Priscilla - Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale A.D.I. di Mantova

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Priscilla

 


Ciao, mi chiamo Priscilla, ho 18 anni ma lo scorso 16 ottobre 2007, ho compiuto 2 anni. Affermazione strana? Ora ve la giustifico tornando indietro negli anni.
Alla scuola materna, stando con gli altri bambini, notavo in me una differenza rispetto a loro; ad esempio, nel periodo festivo di dicembre tutti ricevevano tanti regali poiché c’è questa tradizione della ricorrenza della nascita di Gesù, ma i miei genitori non me l’avevano insegnata. Ero certamente piccola, ma capivo dov’era la differenza; io piuttosto avevo imparato che con tutta la famiglia ogni domenica avevamo un impegno, ovvero ringraziare Dio per la sua bontà, recandoci in chiesa, dove tutti lodavano Dio ed imparavano ad apprendere gli insegnamenti della Bibbia.
Un piccola famiglia, ma una grande fede; questo era quello che percepivo.
Crescendo, di fronte all’argomento "religione" io avevo la mia risposta: "sono una cristiana evangelica". "E cosa vuol dire?", mi chiedevano. "Conosciamo e amiamo Dio", questa era la mia semplice risposta.
"Dio è Onnipotente", pensavo, quindi nella mia differenza dagli altri ero certamente nel "giusto" e solamente una strada avrei dovuto percorrere: una netta separazione dal peccato e dal modello di vita peccaminosa che questo mondo offre.
All’età di 14 anni ci sentiamo così grandi, frequentiamo le scuole superiori, conosciamo nuovi amici e in quell’età cominciai a dimenticare quella "santa separazione" e ad essere indecisa sulle decisioni da prendere.
Grazie a Dio mi piaceva terminare la settimana nel luogo dov’ero cresciuta: la mia chiesa! Lì ci stavo bene nonostante a volte ero indecisa se seguire quegli insegnamenti cristiani o fare la vita dei miei compagni di scuola. Quando optavo di uscire con gli amici piuttosto che andare in chiesa, ero contenta e mi divertivo, ma poi rimaneva dentro di me un senso di profonda insoddisfazione ed amarezza. Così, dopo poco tempo presi in me la decisione di "rinforzare" la mia anima e la mia fede in Dio.
Infatti, proprio 2 anni fa, nell’estate del 2005, in un viaggio lontana da tutti i miei legami d’ogni tipo, mi sentii finalmente libera ed avvertii impellente in me quel bisogno dell’amore di Dio; ciò mi legò definitivamente al Signore.
In quel viaggio in Sud Africa trascorsi momenti di preghiera e di studio della Bibbia e proprio una domenica mattina di luglio, mentre leggevo e mi "specchiavo" nella Parola di Dio, mi sentii tanto peccatrice al cospetto di Dio e provai nel cuore l’amore del Signore Gesù, che nella Sua infinita bontà e pazienza mi amava fin dalla mia nascita e mi attestava che ero preziosa agli occhi Suoi. Compresi che accettando Gesù come mio personale Salvatore, Egli mi avrebbe usato come strumento affinché tanti altri  potessero conoscere quel sacrificio che Gesù compì sulla croce per noi; fu proprio allora che decisi di "arrendermi" a quella croce, a quel meraviglioso sacrificio d’amore.
Fu quindi leggendo la Sua Parola, imparando quante infinite ed eterne sono le benedizioni che Dio ci vuole dare promettendoci quella gloriosa ricompensa della vita eterna, che ho deciso che la mia vita sarebbe dovuta ricominciare: una "nuova nascita"!
Ora sono ancora una giovane ragazza che desidero vivere la mia vita per l’opera di Cristo. Cosa vuol dire? Voglio passare del tempo a conoscere Cristo nella preghiera e nella meditazione della Sua Parola, obbedire a ciò che Egli vuole da me, vivere il Suo immenso Amore, prendere ogni decisione che si concili con la Sua volontà.
Una vita di consacrazione al mio Padre eterno!

Dio ti benedica!

 
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