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Mi chiamo Mimma, ho 59 anni e desidero raccontarti quello che Gesù ha fatto nella mia vita.
Sono cresciuta in una famiglia molto unita che mi ha dispensato buoni insegnamenti e una buona educazione. Ho vissuto un’infanzia serena e una tranquilla adolescenza. Col passare degli anni però, avvertivo in me un senso di "vuoto" e di insoddisfazione.
A 23 anni ho conosciuto mio marito e in seguito abbiamo avuto due splendidi figli. Eravamo una famiglia serena, eppure continuavo ad avvertire in me quelle sensazioni di insoddisfazione; mi tormentava il fatto di ignorare il motivo della mia esistenza; non trovavo un senso alla mia vita.
Un giorno mio suocero si ammalò gravemente e nel giro di qualche mese morì. Lui era un cristiano praticante, ma di fede evangelica. Mi parlava spesso di Dio e mi invitava a leggere la Bibbia. Questo libro – mi diceva – avrebbe dato risposta a tutti i miei quesiti esistenziali, portandomi alla scoperta di Cristo, della Sua opera di salvezza, donando al mio cuore la pace e la piena soddisfazione che cercavo.
Quello che in particolare mi colpì di lui, fu che in punto di morte, invece della sofferenza e della tristezza, notai sul suo volto una serenità, una gioia e una pace mai vista prima. Sapeva che stava morendo, la malattia gli provocava dolore, eppure aveva un volto simile ad un angelo e glorificava Dio ad alta voce.
A me la morte incuteva paura, terrore; guardando lui invece mi ritornò in mente tutto ciò che mi diceva riguardo Dio e la Bibbia. Egli mi parlava di un Gesù che mi amava a tal punto da essere morto per me sulla croce; Lo stesso che poi risuscitò, che è vivente e che voleva prendersi cura di me.
Così, dopo la morte di mio suocero, feci una cosa che non avevo mai fatto prima, nonostante fossi cattolica: incominciai a leggere la Bibbia. Mentre la leggevo sentivo una pace straordinaria nel mio cuore. La mia anima si rispecchiava in ciò che leggevo e mi sentivo sempre più misera e mancante dinanzi al nostro Creatore. Realizzai in sostanza di essere una peccatrice bisognosa della salvezza di Cristo. Quella stessa salvezza che Egli aveva già provveduto morendo per me sulla croce.
Avvertii in me il bisogno di pregare Dio e di chiederGli il perdono dei miei peccati, ricevendoLo nel mio cuore come personale Salvatore. La mia vita cambiò con una semplice preghiera, fatta con parole spontanee nella mia camera. Sentii immediatamente la Sua presenza nel mio cuore.
Da allora posso affermare con certezza e senza presunzione di essere veramente felice e pienamente soddisfatta della vita. Dio ha messo ordine e pace in me, ha cambiato i lati negativi del mio carattere, il modo di pensare, il modo di amare. Ha colmato quel senso di vuoto che mi affliggeva e ha risposto agli interrogativi che mi ponevo, riempiendo la mia vita con le certezze delle Sue promesse. Egli mi ama, mi guida e mi accompagna nel cammino della vita di tutti i giorni.
Anche se i problemi non mancano e non mancheranno mai, posso affrontarli insieme a Cristo con la serenità di chi può contare sul Suo aiuto.
Sono passati 27 anni da quando ho accettato Cristo come Salvatore e non mi sono mai pentita.
Amico o amica che stai leggendo queste poche righe, ti invito a cercare il Signore con tutto il tuo cuore abbandonandoti a Lui. Egli non si farà attendere e sarà pronto a riceverti tra le Sue braccia d’amore, donando anche a te la vera gioia e la vera pace nel cuore, poiché Egli ama anche te.
Dio ti benedica!