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Mi chiamo Mario, sono nato nel 1947 in una famiglia cattolica praticante.
Ho cominciato a frequentare la parrocchia all'età di 7 anni facendo il chierichetto; mi alzavo al mattino alle 6:30, andavo in chiesa a servire la Messa e poi mi recavo direttamente a scuola ed è stato così per molti anni.
Ho ricevuto tutti i sacramenti di rito: Battesimo, Confessione, Comunione, Cresima e Matrimonio.
Sono stato attivo nell'ambito parrocchiale fino all'età di cinquant'anni, impegnato nelle attività più disparate: insegnavo catechismo ai bambini, cantavo nella corale, servivo nelle varie processioni in cui si portavano le statue di santi lungo le vie del paese affinchè intercedessero per noi.
Tutte le Domeniche (o quasi) andavo a Messa e facevo la Comunione. Però negli ultimi tempi ero diventato apatico; entravo e mi mettevo all'ultimo posto e uscivo sempre a metà della funzione perchè mi stancavo di sentire sempre le medesime cose, le stesse preghiere recitate a memoria che non mi dicevano nulla e che non riuscivo mai a portare a termine perchè i miei pensieri correvano altrove. In pratica non sentivo più nulla e vivevo una profonda insoddisfazione.
Come ho detto, sono sposato, il Signore mi ha concesso una buona moglie, un buon lavoro e la consolazione di tre figli.
Il maggiore dei tre, all'età di diciotto anni, cominciò a dare delle preoccupazioni (lavorava in una pizzeria e dopo il lavoro andava in discoteca e tornava quando gli faceva comodo). In casa non parlava, era sempre arrabbiato e insoddisfatto, la casa per lui era diventata il classico albergo.
In quella pizzeria collaborava una ragazza di fede evangelica, che prima di tornare al sud, per ragioni di lavoro, chiese a mio figlio di andare almeno una volta ad ascoltare un culto; e lui acconsentì.
Quella fu la scintilla che accese un grande fuoco in lui e in tutta la mia famiglia. Gloria a Dio!
Mio figlio fu toccato dal Signore e si convertì, lo seguirono poco dopo mia moglie e mia figlia.
Fu tale il loro cambiamento, spirituale e comportamentale, che a mia volta decisi di non andare più in chiesa cattolica e di frequentare i culti evangelici.
Era bello sapere di avere un Dio vivente, e scoprire di poter andare a Lui in preghiera senza dover passare attraverso alcun intercessore. Gesù è morto per i nostri peccati e il muro che separava Dio e gli uomini, è caduto per sempre, rendendoci liberi di dialogare con Lui, lodarLo e ringraziarLo in ogni momento della giornata.
Nel Dicembre del 2003 mia figlia (credente e sposata con un giovane cristiano) ebbe un bambino e si ammalò; purtroppo ebbe una forma depressiva post-
Una sera, ai piedi del suo letto, mi inginocchiai e promisi a Dio che se avesse guarito mia figlia avrei dato il mio cuore a Lui.
Furono tempi duri, fatti di incomprensioni e prove, ma mia figlia si ristabilì, ed io nel settembre del 2004 feci patto col Signore scendendo nelle acque battesimali.
Da quel giorno, servo il mio Dio in tutti i modi possibili: leggo la Sua Parola come fonte di luce e sapienza, mirando al premio finale che Gesù ha promesso a chi Lo servirà con amore e in ubbidienza.
PACE A VOI.